lunedì 13 gennaio 2014

Lo storytelling olistico: dinamica narrativa della nostra esistenza

Fonte immagine: flickr.com/photos/neutopia/5205691920/

Lo storytelling olistico rappresenta un processo mentale omnicomprensivo, sia delle nostre relazioni con le altre persone, sia del nostro rapporto con gli oggetti.

La nostra memoria infatti, prima che uno strumento per fissare nozioni, costituisce una facoltà – quella di assimilare storie, tratte dal mondo che ci circonda, e narrate sotto forma di racconti o di simboli.

È per questa ragione che i nostri discorsi, a seconda del loro margine di complessità, assumono una rilevanza maggiore o minore rispetto alla vita comune.

Partendo dalle chiacchiere di due pettegole e dai discorsi da bar, passando per la comunicazione mass-mediale, fino a giungere all’arte, alla letteratura e alla scienza, ogni narrazione lascia tracce nel nostro vissuto interiore, facendoci maturare forme diverse di illusione e di consapevolezza.

Questo raccontarci reciproco e infinito costituisce l’incontro e lo scontro delle nostre sfere esistenziali, secondo una dinamica quasi metafisica.
Lo storytelling olistico è dunque un’estrinsecazione fenomenica della cosa in sé.

D’altra parte, tanto le persone, quanto le istituzioni, hanno bisogno di trasmettere all’esterno una storia che le rappresenti nella maniera migliore.

Lo scopo è di affermarsi su un immaginario collettivo più o meno ampio, veicolando un’idea di sé che sia rassicurante. Ci troviamo di fronte ad un bisogno di tipo psicologico, che si manifesta in continuazione e in modo inconsapevole.

Per ottenere questo risultato utilizziamo uno schema comportamentale fisso, composto di differenti elementi.

Da principio ci esponiamo agli eventi, per maturare un’esperienza significativa del mondo. In seguito a tale esperienza, riflettiamo sugli accadimenti e su ciò che in conseguenza di essi si è verificato.

Soltanto a partire da questo momento siamo in grado di fornire a noi stessi (e agli altri) la nostra interpretazione della realtà, identificando amici e nemici, rischi e pericoli. Ci lanciamo consapevolmente all’avventura, affrontando con decisione perdite e guadagni, per arrivare fiduciosi all’ "immancabile" vittoria.

È innegabile che ognuno di noi venga come trascinato da una corrente mentale predeterminata, bisognosa dei pretesti della vita quotidiana per costruire il proprio senso.

Lo storytelling olistico costituisce la dinamica narrativa della nostra esistenza.
Come esseri viventi, esistiamo fin quando siamo in grado di raccontarci e di assimilare i racconti degli altri.

Il ripetersi ciclico di questa interazione, rappresenta l’inconscio rinnovarsi dei casi delle nostre vite e la sostanziale reificazione di noi stessi all’interno del sistema (biologico, sociale e politico).