venerdì 22 novembre 2013

Le componenti dello storytelling: come costruire un racconto di successo

Fonte immagine: flickr.com/photos/mortimer/3756281922/



Le componenti dello storytelling sono otto. Se vogliamo costruire una storia di successo, ce ne dobbiamo servire per forza. Se intendiamo narrare una serie di fatti, non possiamo farne a meno.

1) Quando narriamo siamo gli artefici della storia. La raccontiamo a partire dalle notizie che ci interessa trasmettere a chi ci ascolta, assemblandole nella maniera che riteniamo più opportuna. Decidiamo di partire da un certo accadimento, per poi procedere per una serie di altri fatti, fino a giungere al finale. Decidiamo di articolare la storia come più ci fa comodo, sottolineando alcune azioni e tralasciandone altre. L’oggettività risulta perciò un punto di partenza astratto che deve assestarsi su una prospettiva circoscritta e che potrebbe degenerare in faziosità partigiana.

2) Quando raccontiamo una storia ci stacchiamo temporaneamente dalla nostra esistenza contingente, per trasformarci nel mezzo di trasmissione di un racconto. Restiamo perciò noi stessi, ma nello stesso tempo diventiamo qualcuno che, più che in se stesso, ha la propria ragione d’esistere nel pubblico che lo ascolta. Dobbiamo perciò assecondare i gusti del nostro pubblico, per risultare veramente efficaci.

3) Quando costruiamo una storia e decidiamo di narrarla, possiamo esserne i protagonisti. Oppure no. In tutti e due i casi, che ci riguardi come attori o semplici spettatori, le persone e gli oggetti che popolano il racconto assumono un’esistenza autonoma nella mente del pubblico.

4) Quando progettiamo una storia dobbiamo scegliere lo stile con cui la racconteremo. Uno specifico stile presuppone una trama che abbia uno svolgimento caratteristico, composta di parole che ne siano espressione. Per esempio, se scegliamo una trama riconducibile al genere letterario della commedia – e perciò divertente – collocheremo i nostri personaggi in una situazione scherzosa o rilassata di vita quotidiana. Attraverso comportamenti ordinari, li condurremo verso il lieto fine, utilizzando parole come “ridere”, “giocare”, “scherzare” e simili.

5) Quando pensiamo ai risultati di una storia, dobbiamo prevederli, preventivarli e raggiungerli attraverso una strategia. Ogni storia è ricca di significati più o meno impliciti, che determinano il suo svolgimento, la sua conclusione e che ci impegnano ad assumere la responsabilità di quanto raccontato. Ne va della nostra credibilità.

6) Quando edifichiamo una storia, dobbiamo stabilirne i tempi: quanto dura e come si succedono le azioni dei personaggi. Se decidiamo di puntare sulla persuasione, costruiremo una sequenza ordinata di fatti che si succedono. Se invece vogliamo coinvolgere, ammaliare e far perdere la cognizione spazio-temporale agli ascoltatori, utilizzeremo analessi e prolessi.

7) Quando raccontiamo una storia non dobbiamo necessariamente farlo a voce e in prima persona. I mezzi fisici da usare sono molti e possiamo accaparrarceli a seconda della disponibilità economica che abbiamo. Saranno gli obiettivi che vogliamo raggiungere ad aiutarci nel trasformare il nostro progetto narrativo in realtà fisica. La realtà attuale della comunicazione infatti è multimediale e crossmediale.

8) Quando desideriamo trasmettere un messaggio con una storia, vogliamo anche convincere chi ci ascolta. Dobbiamo mutarne il punto di vista attraverso le nostre parole. Non solo: ci possiamo avvalere della musica, dei simboli e delle immagini. Generando una percezione della storia che è ricca di elementi costituenti, possiamo creare negli ascoltatori la sensazione di conoscere qualcosa, eccitandone o turbandone i sentimenti.

Le componenti dello storytelling sono l’ideale per indirizzare nel senso voluto i pensieri del pubblico. Una volta che avremo stabilito i nostri obiettivi, ci sarà possibile realizzarli con successo. – 

Il seguente cortometraggio - creato dal videomaker Virgilio Villoresi per Sammontana - rappresenta un ottimo esempio di applicazione nella pubblicità delle componenti dello storytelling.