martedì 12 novembre 2013

Gli elementi dello storytelling (seconda parte)

Fonte immagine: flickr.com/photos/musicnewsaustralia/8541725920/



Fin dall’antichità l’essere umano si è servito degli elementi dello storytelling, esercitando la propria capacità creativa. Nell’intento di mitizzare se stesso – per mezzo della propria stirpe o della nazione di appartenenza – egli ha prodotto narrazioni popolate di eroi leggendari.

Del resto, il desiderio di perpetuare il proprio ricordo è arrivato fino ai nostri giorni, assumendo un aspetto meno poetico e più commerciale. L’istinto di auto-affermazione, unito alla vanità personale, è stato incanalato in un tipo di comunicazione dominato dagli obiettivi di marketing.

Come persone, oggi, continuiamo a dar notizia di noi stessi agli altri, ma lo facciamo in relazione all’infrastruttura economica di cui siamo parte.

Inseriti in un universo dominato dai prodotti e dai servizi, raccontiamo la nostra esperienza di consumo come un evento significativo.

Siamo noi che produciamo, in settori diversi, quegli oggetti e quei servizi che poi utilizziamo fino alla distruzione. E in questo circolo di eterna reiterazione, generiamo storie di vita, adatte ad essere fruite dai nostri consimili.

In questa maniera, ritroviamo gli elementi dello storytelling.

Da un lato noi stessi, le azioni che compiamo e ciò che ci succede in conseguenza di esse.

Dall’altro, la situazione esterna in cui ci troviamo, popolata di altri individui e di altri oggetti.

La rappresentazione che facciamo di noi stessi si compone di opinioni consapevoli o inconsce. Possiamo farla a voce, oppure servirci di foto, di un video, di disegni o del racconto scritto.

Ognuno di questi mezzi influisce sulla percezione che il nostro interlocutore ha del racconto, o che ne abbiamo noi stessi nel caso ne fossimo i destinatari.

Gli elementi dello storytelling contribuiscono in maniera significativa a creare quel cosmo narrativo in cui ci troviamo quotidianamente inseriti. In esso riversiamo le nostre credenze e le nostre speranze, i nostri giudizi e i nostri timori, immaginando un futuro migliore.